Fondazione Murmura
FONDAZIONE MURMURA
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Sale della biblioteca

Lo spazio d’ingresso, filtrato da una tenda di velluto blu su ferro battuto, è costituito da una libreria che contiene volumi di vario argomento ed in particolare la sezione musicale della biblioteca, con enciclopedie, spartiti antichi e trascrizioni musicali.

Una porta con arco in legno e vetro satinato, con corona e iniziali, segna il passaggio verso gli ambienti più importanti della residenza e tra questi, il nucleo storico della Biblioteca Murmura.

Nella sala centrale, che custodisce le collezioni librarie di pregio appartenute alla famiglia, è riproposto il piccolo studio di Pasquale Enrico Murmura, poeta e traduttore di testi antichi scomparso giovanissimo; frequentò Gabriele D'Annunzio e fu apprezzato dall’artista napoletano Vincenzo Gemito, che ne ritrasse il volto a matita.

Un grande pianoforte a coda ottocentesco, di fabbricazione Erard, si trova al centro della stanza. Questo pianoforte è il primo e più antico degli strumenti musicali che ritroveremo in altre sale e, assieme ai libri, preannuncia il carattere della dimora, segnando un percorso tra cultura bibliofila e interesse musicale.

Da una ripida scala in ferro, si accede a un vano che ci appare arroccato al di sopra degli altri ambienti, come una torre biblioteca immersa nei volumi.

L’altro ambiente è costituito da una sala alla quale gli arredi imponenti di gusto neorinascimentale conferiscono un tono rigoroso. Qui sono custodite edizioni rare e prestigiose con libri d’arte, un tavolo per la consultazione e due dormose che invitano alla lettura e al riposo.